Un pomeriggio di ordinaria follia nel cuore di Tivoli, a due passi dall’ospedale “San Giovanni Evangelista” e dal palazzo del Giudice di Pace. È quello che si è consumato intorno alle ore 18:00 di domenica 18 ottobre lungo la rampa di via Giuseppe De Camillis, la scalinata antistante la fermata del bus di viale Trieste ormai tristemente nota ai residenti come la galleria del “bivacco alcolico”.

Tivoli. Protagonista dell’ennesimo episodio di violenza urbana è un pregiudicato tiburtino di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati gravi come rapina e incendio doloso, il quale ha seminato il panico tra passanti e abitanti della zona arrivando a impugnare un grosso coltello da cucina.
Secondo le prime ricostruzioni, la miccia è scattata per ragioni di elementare decoro urbano. Il 58enne è stato sorpreso a urinare sulla scalinata, a ridosso di un bar e di un minimarket che fungono da abituale punto di ritrovo. Un imprenditore italiano residente nel quartiere, imbattutosi nella scena degradante, ha richiamato ad alta voce l’uomo, esortandolo a smettere.
La reazione del cinquantottenne è stata immediata e spropositata: per nulla intimorito dal rimprovero, ha dapprima aggredito verbalmente il residente cercando lo scontro fisico, per poi alzare drammaticamente il livello dello scontro estraendo dalla tasca un coltello da cucina, precedentemente occultato in un tovagliolo di carta.
I momenti successivi sono stati di pura tensione. A evitare che la situazione degenerasse in tragedia è stato il tempestivo intervento di altri due residenti che, assistendo alla scena, si sono coraggiosamente frapposti tra l’aggressore e l’imprenditore, riuscendo a isolarli e lanciando contestualmente l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112.
Durante le concitate fasi della telefonata ai soccorsi, un passante è riuscito con freddezza a immortalare l’aggressore in uno scatto fotografico: l’immagine lo ritrae di spalle mentre occulta l’arma dietro la schiena, ancora avvolta nel tovagliolo.
L’uomo si è poi allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Dopo circa mezz’ora sul posto è giunta una volante del Commissariato di Polizia di Tivoli, i cui agenti hanno preso formale possesso della documentazione fotografica e avviato immediatamente le ricerche del latitante sul territorio.
L’episodio riaccende violentemente i riflettori sulla sicurezza della scalinata di viale Trieste, un’area critica costantemente monitorata dal vicinato e già teatro in passato di furibonde risse e degrado legato all’abuso di alcol.

