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Impiantistica sportiva: a Palestrina si riaccende la luce

Basket, calcio a 5 e pallavolo: la riapertura dei due impianti sportivi (Palaiaia e Palave

Basket, calcio a 5 e pallavolo: la riapertura dei due impianti sportivi (Palaiaia e Palaverde) consente a Palestrina di ripartire con le pratiche sportive

Passo avanti importante, per lo sport prenestino, che dopo gli anni difficili senza impianti e senza discipline in città torna a vedere la luce. Prima al Palaiaia, poi al Palaverde (ora intitolato a Sara Braghese) sono stati completati i lavori di messa a norma e la riconsegna ai cittadini e ora, con l’inizio della nuova stagione, l’Amministrazione comunale ha annunciato la sottoscrizione delle convenzioni d’uso degli impianti con alcune associazioni sportive.

Il Comune incontra le realtà sportive locali

“A seguito della consegna degli impianti sportivi, – comunica l’Amministrazione di Palestrina – il sindaco Igino Macchi e l’assessore al patrimonio Manuel Magliocchetti hanno incontrato le associazioni sportive del territorio per un momento di confronto dedicato all’impiantistica e al lavoro portato avanti in questi mesi. L’incontro è stato anche l’occasione per ringraziare le realtà sportive per la collaborazione e la disponibilità dimostrate, che hanno contribuito al raggiungimento di un risultato importante: avere oggi strutture aperte, operative e pronte ad accogliere l’avvio delle nuove stagioni sportive. Un lavoro fondamentale per garantire spazi adeguati alle associazioni, agli atleti e alle famiglie e per sostenere il rilancio dello sport sul territorio, restituendogli un ruolo sempre più centrale nella vita della comunità”.

Magliocchetti: “siamo arrivati che era tutto chiuso. Col lavoro siamo ripartiti”

“Quando, due anni fa, siamo stati eletti – afferma Magliocchetti – a Palestrina lo sport era fermo. Impianti chiusi, palestre inaccessibili, centinaia di ragazze e ragazzi senza un posto dove allenarsi, crescere, stare insieme. Oggi è un’altra storia. Con un lavoro serio e costante, abbiamo rimesso in piedi gli impianti sportivi e li abbiamo restituiti alla città e centinaia di ragazze e ragazzi sono finalmente tornati in palestra. Non sono solo numeri. Sono opportunità, socialità, futuro di una comunità che riparte. Un risultato figlio del lavoro di squadra per il quale ringrazio in primis il sindaco, Igino Macchi, per la fiducia e la visione, tutta la Giunta e l’intero Consiglio comunale con un ringraziamento speciale all’ufficio patrimonio che ha lavorato in maniera straordinaria: solo insieme si raggiungono risultati così importanti. Dal degrado alla rinascita. Dalle porte chiuse alla città che vive. I fatti, non le parole. Questa è la buona politica che ci piace”.

Prossimo capitolo, lo stadio comunale Antonio Sbardella

Nell’ambito delle pratiche sportive resta aperto il capito dello Stadio comunale Antonio Sbardella che, anche in questo caso da tempo, non ospita più le centinaia di bambini che, da sempre, lo frequentavano per imparare e praticare il gioco del calcio. Formalmente il Comune è tornato in possesso dell’impianto che, speriamo nel più breve tempo possibile, possa essere messo a bando per una nuova assegnazione che ne consenta la riapertura.

Il sogno agitato del palazzetto di via Folcarotonda

Ultimo capitolo, il più complesso, riguarda il Palazzetto dello sport di via Folcarotonda, la grande incompiuta (ferma da oltre 20 anni!) che, interessato ad un cospicuo finanziamento Pnrr, potrebbe essere messo in condizione di diventare fruibile. Qualcosa all’interno della recinzione si muove, non resta che incrociare le dita e aspettare fiduciosi.

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