Un bollettino di guerra: sono già 569 gli incendi registrati in tutto il Lazio dal 15 giugno al 26 luglio, le temperature ed i venti degli ultimi giorni hanno aggravato la situazione.

C’è da dire che i veri e propri incendi boschivi sono stati 112, il resto hanno riguardato le sterpaglie, i bordi strada la vegetazione d’interfaccia. Non c’è da sottovalutarli, perché questi piccoli incendi sospinti dai forti venti possono trasformarsi rapidamente in roghi pericolosi per i centri abitati e le infrastrutture.
Maglia nera per la Provincia di Roma con 259 interventi, seguono Latina con 166 roghi, Frosinone con 94, Viterbo con 33 e Rieti con 17.
In campo tutti i mezzi della macchina d’emergenza della Regione Lazio, oltre 700 mezzi di spegnimento, 230 organizzazione di volontariato, 7 elicotteri della flotta regionale.
“Ogni anno andiamo incontro a stagioni che saranno peggiori di quella precedente- ha commentato il presidente Rocca- Sono fenomeni non più in nostro potere, se non quello di essere da stimolo ai decisori politici ‘più alti’. Possiamo però invitare le nostre comunità a prestare la massima attenzione“.
“Quello che stanno vivendo in Spagna o Francia non è lontano da ciò che potrebbe accadere sui nostri territori. Noi possiamo solo mitigare i rischi, ma non azzerarli– ha sottolineato Rocca. È il momento di lavorare tanto sui comportamenti individuali. Molto spesso la somma di questi comportamenti individuali denota poca responsabilità e formazione e disattenzione“.

