Il sistema avrebbe fruttato oltre 60000 di euro illecitamente. Denunciato il titolare dell’attività ed un intermediario che avvicinava i neo 18enni e collezionava i voucher per poi simulare l’acquisto di libri per frodare lo Stato.

Colleferro. Covnertivano i bonus cultura destinati a neo 18enni con un sistema piuttosto semplice, frodando lo Stato per decine di migliaia di euro. E’ l’illecito scoperto dai finanzieri del Comando Provinciale della guardia di Finanza di Roma, che hanno smantellato l’organizzazione che faceva capo ad una libreria di Colleferro.
L’operazione portata avanti dalle fiamme gialle di Colleferro è partita da alcune anomalie riscontrate nella spesa dei contributi presso la libreria, una segnalazione partita direttamente dal Ministero della Cultura e recepita dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie.
Le indagini hanno permesso di accertare l’accordo illecito tra la libreria ed un intermediario che avvicinava i beneficiari e raccoglieva i voucher con la promessa di riconvertirli in denaro contante. Il titolare della libreria poi validava i voucher sul portale dedicato attraverso operazioni che testimoniavano – fittiziamente -l’acquisto di libri e testi scolastici.
Una volta incassato il contributo, il denaro veniva diviso in tre parti, uno per il titolare della libreria, il secondo per l’intermediario e uno per lo studente.
Il titolare della libreria e l’intermediario sono stati denunciati presso la Procura della repubblica di Velletri per “truffa ai danni dello stato” ma anche i giovani coinvolti sono stati colpiti dall’autorità giudiziaria e sanzionati amministrativamente.

