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80ª Festa della Repubblica – Anna Iberti, il volto della nuova Italia

  Si chiamava Anna Iberti e il suo volto divenne quello della nuova Italia. Le foto f

festa della repubblica
Le foto presenti in questo articolo sono in mostra al Museo Nazionale della Fotografia (MUNAF) di Cinisello Balsamo (Milano): Donna Repubblica è visitabile gratuitamente fino al 5 luglio 2026.

 

Si chiamava Anna Iberti e il suo volto divenne quello della nuova Italia. Le foto furono scattate da Federico Patellani nei giorni del referendum. Tra i tanti volti, fu scelto quello di Anna Iberti, il suo bellissimo sorriso divenne il simbolo del nuovo paese, un paese che usciva da una guerra sanguinosissima, distrutto ma che guardava avanti verso il futuro.

Anna Iberti, con la copia del Corriere della Sera tra le mani, il suo sorriso, i suoi occhi ne divennero il simbolo. Ma la sua identità non venne svelata subito, ma solo dopo la sua morte. Anna Iberti era un’impiegata dell’Avanti, il quotidiano socialista ed era una persona riservatissima e chiese a Patellani, l’autore delle fotografie di mantenere riserbo rispetto alla sua identità, cosa che l’autore fece con grande rispetto.

Federico Patellani, cittadini escono dall’Ufficio elettorale dopo il voto. Milano, 2 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani, courtesy Regione Lombardia / Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo

C’è da comprendere bene il momento, per Anna e per altre 13 milioni di donne italiane fu la prima occasione in cui poter esercitare il voto nazionale, sebbene alcune avessero già votato per le amministrative il 10 marzo del 1946.

Un particolare: al voto del referendum votarono 13 milioni di donne e 11,9 milioni di uomini. In molti, soldati, non fecero ritorno dal fronte.

Federico Patellani, manifesti affissi per il referendum sulla scelta tra Monarchia e Repubblica e per le elezioni dell’Assemblea costituente. Milano, 2-5 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani, courtesy Regione Lombardia / Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo

Oggi la Repubblica italiana compie 80 anni. In quel 2 giugno 1946, 24.946.878 italiani (l’89,08% degli aventi diritto) andarono alle urne. La Repubblica lo deve a loro e ciò denota come la partecipazione alle istituzioni democratiche, l’esercizio dei propri doveri e diritti, sia fondamentale per la vita democratica del paese.

 

Federico Patellani, Scritta a favore della monarchia. Milano, 19-26 maggio 1946 © Archivio Federico Patellani, courtesy Regione Lombardia / Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo
Si chiamava Anna Iberti e il suo volto divenne quello della nuova Italia.

Le foto presenti in questo articolo sono in mostra al Museo Nazionale della Fotografia (MUNAF) di Cinisello Balsamo (Milano): Donna Repubblica è visitabile gratuitamente fino al 5 luglio 2026.

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