Secondo appuntamento della stagione concertistica 2026 Musica Est: un weekend con i Percussion Blue Perspective a San Cesareo e Palombara Sabina
Il fine settimana in arrivo si prospetta ricco di eventi interessanti in provincia.

L’ edizione 2026 della stagione concertistica Musica Est, dopo il primo evento del 28-29 marzo, propone un nuovo doppio appuntamento, stavolta a San Cesareo e a Palombara Sabina.
L’ Auditorium comunale sancesarese, infatti, ospiterà sabato 18 aprile, a partire dalle ore 17, il concerto dei Percussion Blue Prospective, al secolo Andrea Merace e Jordan Corda. I due giovani percussionisti, con marimba e vibrafono, accompagneranno il pubblico in un emozionante viaggio sonoro le cui tappe fondamentali saranno brani jazz e composizioni originali, all’interno del quale dispiegheranno non solo le loro abilità tecniche, ma anche quella straordinaria capacità di improvvisazione che è cifra descrittiva di ogni loro esibizione.
Il concerto verrà replicato domenica 19 aprile, sempre alle 17, nelle sale di Castello Savelli, a Palombara Sabina.
Il terzo appuntamento della stagione concertistica è invece previsto per domenica 17 maggio, alle ore 17:00, di nuovo a San Cesareo, con l’attesa esibizione del duo di chitarre formato da Gianmarco Ciampa e Pietro Locatto.
Ricordiamo che la rassegna Musica Est, ormai giunta al terzo anno di attività, è nata dalla collaborazione dei docenti di strumento Francesco Cipriani, Pierluigi D’Amato, Riccardo Ospici, Francesca Timperi e Maurizio Tisei, attivi negli istituti comprensivi a indirizzo musicale di Tivoli, Palombara e San Cesareo, con l’intento di promuovere in provincia la cultura musicale e la fruizione di concerti di altissimo livello, coinvolgendo in ogni aspetto dell’organizzazione dei vari appuntamenti i ragazzi delle scuole, incaricati di accogliere il pubblico, intervistare gli artisti e aprirne i concerti con le loro esibizioni.
Ogni evento, dunque, si configura come una vera e propria micro-filiera musicale, un momento di scambio e condivisione non solo tra docenti e discenti o tra artisti affermati e musicisti in fieri, ma anche come una preziosa occasione comunitaria che permea di viva concretezza la presenza e la missione della scuola sul territorio.
Del resto, Winston Churchill scriveva che la più grande forma di coraggio non è alzarsi e parlare, ma sedersi e ascoltare. E niente, quanto la musica, può educarci a quell’ascolto che non è mera ricezione passiva di note e parole, ma apertura verso l’altro, mano tesa verso il prossimo, anima pronta ad accogliere con la consapevolezza che solo spalancando le finestre della mente possiamo bearci dei panorami più suggestivi.


