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Zagarolo sotto choc per l’assurda morte di Claudia Luberti

L’infermiera di 36 anni di Zagarolo aveva trascorso una giornata spensierata sulla neve,

L’infermiera di 36 anni di Zagarolo aveva trascorso una giornata spensierata sulla neve, a Campo Felice, quando al momento di ripartire si è accasciata a terra. Quando sono arrivati i soccorsi la giovane era già morta

Sgomento e turbamento sono i sentimenti che, più di ogni altro, da ore attraversano in lungo e in largo Zagarolo e le tantissime persone che la conoscevano. Claudia Luberti, 36 anni, infermiera presso l’Umberto I di Roma, sul territorio erano conosciuta e apprezzata da molti. La notizia era iniziata a circolare già ieri sera, poi oggi un post sulla pagina ufficiale del Comune di Zagarolo ha dato la conferma che nessuno avrebbe mai voluto: “Questa mattina – si legge sulla pagina – l’intera comunità di Zagarolo si è svegliata con la terribile notizia della scomparsa di Claudia Luberti. Una ragazza brillante e sempre sorridente; un’infermiera altruista e professionale. La sindaca Emanuela Panzironi, l’Amministrazione comunale e l’intera comunità di Zagarolo si stringono alla famiglia Luberti, ai parenti e agli amici di Claudia”.

Cosa possa essere successo è difficile da dire. Sarà l’esame autoptico ad indicare le cause di un decesso a cui si stenta a credere.

Nella giornata di ieri, Claudia aveva scelto di trascorrere una giornata spensierata sulla neve di Campo Felice (Aquila) insieme agli amici. Una giornata che è filata via senza problemi, come conferma l’ultima storia pubblicata dalla ragazza sul proprio account Instagram intorno alle 16.30: una foto la ritrae riflessa in uno specchio, insieme ad un’amica, dove campeggia la scritta dal sapore beffardo: “La vita può essere in discesa. Saperla scendere è un’altra cosa”.

Prima di ripartire, il gruppo di amici si ferma a bere qualcosa per scaldarsi un po’. Quando è il momento di risalire in macchina, Claudia si accascia a terra, davanti allo sguardo attonito di chi era con lei. Inutile è stata ogni forma di soccorso. Quando è arrivata l’ambulanza del 118, i sanitari hanno tentato di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare. Il cuore aveva smesso definitivamente di battere.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Rocca di Mezzo (Compagnia di Avezzano) per effettuare i rilievi e raccogliere le testimonianze al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. La procura della Repubblica dell’Aquila ha disposto il sequestro della salma, trasferita presso il centro di medicina legale dell’Aquila per effettuare l’autopsia e stabilire le cause del decesso.

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