Scalpore per l’arresto di Suor Bernadette, 45 anni, della Congregazione dello Spirito Santo. Secondo quanto emerso dalle indagini, i gioielli rubati avrebbero avuto un valore complessivo di 80mila euro.
San Cesareo. La suora, appartenente alla Diocesi di Ariano Irpino, che ora si trova agli arresti domiciliari per ordinanza del Gip del Tribunale di Tivoli, avrebbe sottratto ex voto donati dai fedeli, ma anche gioielli, monili ed altri oggetti di valore sia dalla residenza vescovile (dove prestava servizio) ma anche a diverse chiese del territorio (tra cui le parrocchie di Santa Maria delle Fratte e Sant’Euplio di Castel Baronia, Santa Maria Assunta in Cielo di Ariano Irpino, San Sossio Baronia, Santa Maria della Neve in Morroni di Bonito, San Nicola Vescovo di Savignano Irpino, San Giovanni Battista di Carife, Madonna del Carmine in Ariano Irpino e San Giovanni Battista in Ariano Irpino).
La donna dopo i furti rivendeva i preziosi a commercianti attivi nel settore votivo: l’oro veniva fuso ed il ricavato trasferito all’estero.
L’arresto, avvenuto venerdì, è giunto a seguito delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino e della Procura di Benevento retta da Aldo Policastro ed ha raggiunto la suora a San Cesareo, dove nel frattempo era stata trasferita. A far partire le indagini la denuncia presentata dal vescovo della Diocesi di Ariano Irpino, monsignor Sergio Melillo.
Nell’abitazione dove risiedeva la Madre Superiora a San Cesareo, sarebbero stati trovati altri preziosi, occultati nel cesto della biancheria da lavare. Come riportato dai media nazionali, tra i preziosi finiti tra le mani della donna, anche la reliquia di San Nicola di Bari, incastonata in un medaglione di metallo.
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