Marika Rotondi: “Con la legge che Istituisce il Servizio di Psicologia Scolastica da me sottoscritta, e approvata ieri in Consiglio Regionale, la Regione Lazio si propone di supportare gli Istituti Scolastici che vorranno usufruire della consulenza psicologica professionale”
Un nuovo strumento strutturato di prevenzione e supporto per il benessere psicologico degli studenti e per il rafforzamento del ruolo educativo della scuola.
Con questa legge la Regione introduce uno strumento strutturato e stabile a supporto del benessere psicologico degli studenti, riconoscendo il ruolo centrale della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche come spazio di crescita personale, relazionale ed emotiva. L’obiettivo è quello di prevenire e intercettare precocemente forme di disagio giovanile, favorendo un ambiente scolastico inclusivo, accogliente e attento ai bisogni delle nuove generazioni.
” L’obiettivo della legge è quello di garantire un’azione preventiva costante ed efficace, rendendo lo psicologo una risorsa stabile nelle scuole – afferma Marika Rotondi – per ascoltare intercettare e disinnescare disagi, malesseri, fragilità, individuali che possono provocare depressione, forme di auto isolamento, senso di inadeguatezza.
Essendo l’ambito scolastico per i giovanissimi il primo e principale luogo di frequentazione sociale, di educazione e formazione, anche della personalità, siamo convinti che fornire l’opportunità di potersi rivolgere ad uno psicologo per un consulto, significhi garantire ulteriore supporto agli alunni nel loro percorso di crescita”.
Il Servizio di psicologia scolastica si configura come un presidio di prevenzione, ascolto e accompagnamento, capace di creare un percorso condiviso di governance tra istituzioni scolastiche, famiglie e territorio. La legge promuove infatti un collegamento stabile tra scuola, studenti e genitori, rafforzando il dialogo educativo e favorendo interventi coordinati e tempestivi in presenza di situazioni di fragilità emotiva, relazionale o comportamentale.
Particolare attenzione è rivolta anche alla formazione del personale docente e del personale ATA, che viene riconosciuto come parte integrante del sistema di prevenzione. Attraverso momenti formativi e di sensibilizzazione, il personale scolastico potrà acquisire strumenti utili per riconoscere i segnali di disagio, gestire situazioni complesse e collaborare in modo efficace con i professionisti della psicologia.
“Vogliamo dare più occasioni di ascolto ai ragazzi, creare le condizioni, laddove se ne ravvede la necessità, attraverso la consulenza dello psicologo,per poter riconoscere in tempo eventuali segnali di sintomatologie provocate ad esempio: dal cyber bullismo, o da un uso non corretto ed eccessivo dei Social e dei dispositivi tecnologici. Condizioni queste, tra quelle che possono mettere a rischio la salute mentale dei ragazzi e finanche indurre ad abbandonare la scuola – prosegue il Consigliere Rotondi.
Questa legge nasce dalla attenzione costante che diamo alla vita reale delle giovani generazioni. Si tratta di un passo di inizio, con l’auspicio e la determinazione ad ampliare lo spettro di interventi sistematici volti ad avvicinare alle persone l’assistenza per il benessere mentale, eventualmente prevedendo la presenza dello psicologo tra i servizi dell’assistenza sanitaria di base”.