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Il business del gasolio di contrabbando: sequestrati 30mila litri

La Guardia di Finanza ferma un tir presso il casello autostradale di Guidonia Montecelio e

La Guardia di Finanza ferma un tir presso il casello autostradale di Guidonia Montecelio e scopre il falso nei documenti.

gasolio di contrabbando

Il gasolio di contrabbando. Liquido corrosivo: questo c’era scritto sui documenti presentati dall’autista alle Fiamme Gialle. Ma era gasolio di contrabbando, una frode fiscale per eludere del tutto le imposte sulla produzione e immettere sul mercato nero un prodotto a prezzi decisamente inferiori rispetto quelli alla pompa.

30mila litri son stati sequestrati dalla GdF. Ad insospettire gli uomini della Guardia di Finanza la documentazione resa: sulla carta infatti ciò che veniva trasportato era classificato come “liquido corrosivo” destinato probabilmente ad apparecchiature industriali, ma nelle 28 cisterne caricate sul tir è stato accertato esservi del carburante. Un modo rodato per permettere ai truffatori di non pagare le tasse sulla produzione e sul consumo ed immettere sul mercato prodotti a prezzi illecitamente concorrenziali, frutto di furto e/o mercato nero.

A bordo del tir due cittadini originari dell’Europa dell’est, di 45 e 46 anni, prontamente fermati e denunciati.

Secondo i Carabinieri l’immissione del carburante sequestrato sul mercato, avrebbe danneggiato i concorrenti in maniera fraudolenta e causato una danno allo stato per decine di migliaia di euro.

 

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