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Elezioni. Zagarolo e Colleferro al voto, Panzironi e Calamita alla prova

Dopo quasi 11 anni di sindacatura di Pierluigi Sanna, domani e lunedì Colleferro torna al

Dopo quasi 11 anni di sindacatura di Pierluigi Sanna, domani e lunedì Colleferro torna alle urne per eleggere un nuovo sindaco.

Colleferro. Era il 2015 quando, alla guida di una lista civica contrapposta anche al Partito Democratico, all’età di soli 26 Sanna riuscì a sconfiggere al ballottaggio il favoritissimo Mario Cacciotti, riportando il centrosinistra alla guida della cittadina più importante della Valle del Sacco.

Pierluigi Sanna, Sindaco uscente

Nel 2020, Sanna venne confermato con un exploit incredibile, per un comune di 20 mila e 300 abitanti (e 16 mila elettori), ottenendo un clamoroso 75,1% dei voti.
Stavolta, però, Sanna è soltanto uno dei candidati in lista con il Partito Democratico che, nella coalizione di centrosinistra, ha scelto di candidare a sindaco Giulio Calamita, assessore all’ambiente uscente, sostenuto da altre cinque liste: Il Castello, Per Calamita, La città, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi Sinistra.

Giulio Calamita

Il centrodestra, dal canto suo, non è riuscito a trovare un accordo su un unico nominativo e si presenta con ben tre candidati sindaco: in pole position parte Stefano Arcari, sostenuto da Fratelli d’Italia e dalla lista civica Colleferro Protagonista, ma sono pronti a contendersi un posto per l’eventuale ballottaggio anche Mario Cacciotti, ex sindaco, appoggiato da Forza Italia e Luciano Caciolo di Noi Moderati.

Da sinistra: Stefano Arcari, Mario Cacciotti, Luciano Caciolo

La campagna elettorale si è svolta soprattutto sul campo del confronto, con i diversi candidati impegnati da una parte a far emergere pro e contro dei tanti cambiamenti che ha subito Colleferro in questi 11 anni (primo fra tutti la chiusura definitiva della discarica e di due termovalorizzatori), dall’altro a spiegare ai cittadini le proprie idee per la città del futuro.
Negli ultimi giorni ad accendere l’opinione pubblica sono state alcune minacce denunciate dal candidato Cacciotti che ha subito trovato piena solidarietà sia dal principale avversario, Calamita, che da Arcari e Caciolo.

Elezioni amministrative
Emanuela Panzironi

C’è curiosità a Zagarolo (19 mila abitanti, 13.700 elettori) per una contesa da primo cittadino che, di fatto, ripropone esattamente la stessa sfida del 2020.

Marco Bonini

Oggi, come allora, i cittadini troveranno infatti sulla scheda i nomi di Emanuela Panzironi, sindaca uscente sostenuta da sei liste (Partito Democratico, Zagarolo Futura, Zagarolo Unico colle, Zagarolo nel Cuore, Valle Martella e Colli uniti, Zagarolo dei Diritti Avs) contro la quale il centrodestra schiera due candidati: Marco Bonini, che sei anni fa perse al ballottaggio, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega Salvini, Forza Italia e Zagarolo per Passione, e Giovanni Luciani, capolista di Valle Martella tricolore.

Giovanni Luciani

A differenza dell’ultima volta, tra Bonini e Luciani esiste già un accordo che, in caso di ballottaggio, vedrà sicuramente il terzo classificato sostenere il secondo.
Da parte sua la Panzironi, facendo leva su una tradizione che vede il centrosinistra guidare Zagarolo da oltre 30 anni e sui tanti investimenti fatti in questi anni con i fondi del Pnrr, proverà a chiudere la partita al primo turno. I due candidati della destra, al contrario, cercano di far leva in particolare sulla popolosa frazione di Valle Martella, dove Luciani ha un seguito importante, e sui colli.
Anche a Zagarolo la campagna elettorale è stata molto corretta, senza affissioni selvagge e con grande rispetto nel confronto tra i candidati.

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