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Colleferro, inaugurata la nuova “Casa dello Studente” da 50 posti letto

Nel primo pomeriggio di sabato, nonostante la pioggia e la giornata di festa, centinaia di

Nel primo pomeriggio di sabato, nonostante la pioggia e la giornata di festa, centinaia di persone hanno affollato la nuova Casa dello Studente di Colleferro, nel giorno della sua inaugurazione. Un evento atteso da tempo per una cittadina che sta cambiando pelle e che si sta riempiendo sempre più di giovani studenti.

Colleferro.Voglio ringraziare prima di tutto Ilaria Scaccia e la sua Froil immobiliare srl, per aver creduto in quest’avventura resa possibile anche dai preziosissimi fondi PNRR del Murha detto il Sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna ai presenti.
La nuova struttura potrà ospitare oltre 50 studenti universitari, per merito ed Isee.
Siamo oramai una città universitaria che, con oltre 500 studenti provenienti da mezza Italia, ha bisogno di spazi e servizi adeguati“.
Tor Vergata, La Sapienza, ITS Academy Logistica 4.0 permettono, assieme all’amministrazione comunale, alla Asl e ad alcuni privati, questo miracolo che riempie di giovani il centro storico di Colleferro e particolarmente l’edificio che un tempo ospitò proprio la scuola infermieri.
Gli anziani abitanti del “complesso monumentale morandiano” hanno accolto con entusiasmo gli studenti ed ora sono davvero un tutt’uno, un grande esperimento sociale che genera anche ricchezza perché muove una certa parte della nostra economia.
Il patto tra le generazioni che ci ha sempre ispirato, la staffetta tra passato, presente e futuro ha permesso di dedicare di comune accordo con la proprietà, il salone principale della Casa alla indimenticabile Direttrice Maria Forni: una dedica commovente che ha emozionato la famiglia e decine di ex allieve ed allievi, accorsi per l’occasione.
Mi sembra sia passato un secolo da quando un professorone dei piani alti mi liquidò sull’uscio del suo sontuoso ufficio dicendomi che a Colleferro l’università non poteva funzionare; rimisi il cappello che avevo tolto troppo frettolosamente e me ne andai contrariato, pensando che i vasi del ceramista li mette a prova la fornace come dice il Siracide. La fornace ha dato prova che il nostro vaso era ed è resistente, di buona qualità e destinato a durare – ha proseguito Sanna.
Siamo giunti dunque ad aprire la prima Casa dello Studente PNRR della Città Metropolitana di Roma, una delle prime d’Italia… eppure ci sentiamo nani ed è giusto così. In fondo lo siamo, come scrisse Bernardo di Chartres e la nostra fortuna consiste solamente nello stare seduti sulle spalle di giganti, come Maria Forni appunto; da sopra quelle spalle si può guardare un orizzonte ancora più lontano“.
Photo Credit: Pierluigi Sanna

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