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Aggressioni minicar a Monteverde, individuati i due aggressori: «Siamo stati noi»

Il cerchio si è chiuso nella notte, ponendo fine all’incubo che per giorni ha tenut

Il cerchio si è chiuso nella notte, ponendo fine all’incubo che per giorni ha tenuto con il fiato sospeso i residenti del quartiere Monteverde. Si tratta di due ragazzi minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni, entrambi residenti proprio nella zona teatro dei raid.

minicar
I Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno individuato e denunciato i due presunti responsabili delle aggressioni seriali commesse ai danni dei passanti a bordo di una minicar nera. Si tratta di due ragazzi minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni, entrambi residenti proprio nella zona teatro dei raid.
La svolta decisiva nelle indagini, che erano già a buon punto grazie alla minuziosa elaborazione di un identikit da parte degli inquirenti, è arrivata nelle ore notturne tra martedì e mercoledì. Forze dell’ordine e caschi bianchi hanno dapprima rintracciato e posto sotto sequestro una vettura le cui caratteristiche e fattezze coincidevano perfettamente con quelle del mezzo segnalato dalle numerose vittime. La minicar nera utilizzata per le aggressioni è stata ritrovata parcheggiata nel quartiere Testaccio, precisamente all’incrocio tra via Giovanni Battista Ginori e via Alessandro Volta
Subito dopo, il conducente e il passeggero della vettura, gravemente indiziati, sono stati convocati d’urgenza in caserma per essere ascoltati dal Pubblico Ministero. Davanti ai magistrati della Procura per i minorenni, i due adolescenti sono crollati, ammettendo le proprie responsabilità in merito agli atti delittuosi compiuti nei giorni scorsi.
Il quadro accusatorio formulato nei loro confronti è pesantissimo: l’ipotesi di reato contestata è infatti quella di tentato omicidio. Tra i vari episodi violenti contestati alla coppia di giovani, il più grave resta quello perpetrato ai danni del noto attore Davide Iacopini. L’artista, aggredito brutalmente per strada senza alcun apparente motivo, si trova ancora ricoverato in ospedale a causa delle severe lesioni riportate durante il raid.Resta “strettamente riservata” la prognosi dell’attore: “Il paziente prosegue il decorso post operatorio con una buona stabilità complessiva dei parametri vitali, compatibilmente con la gravità delle lesioni post-traumatiche iniziali” si legge nel bollettino medico.

Mentre i due minorenni sono stati restituiti alle rispettive famiglie in attesa delle decisioni del tribunale competente, l’attenzione degli investigatori resta altissima. Proprio nelle stesse ore, infatti, è emerso il drammatico racconto di un altro adolescente: un ragazzo di 14 anni ha sporto denuncia dopo essere stato inseguito e minacciato da una vettura analoga nella vicina zona di viale Marconi.
Chi indaga sta ora effettuando tutti i riscontri tecnici e biologici necessari sulla minicar sequestrata per stabilire con assoluta certezza se la vettura sia la stessa e se la scia di violenza possa contare altri episodi non ancora denunciati. La fine di questo incubo di fine estate restituisce un briciolo di serenità a Monteverde, ma apre un profondo e doloroso interrogativo sul disagio giovanile nel cuore della Capitale.

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