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Disabilità grave: Colleferro offre una struttura gratuita alla Asl Rm5

Una risposta concreta a un bisogno assistenziale urgente per evitare che le famiglie più

Una risposta concreta a un bisogno assistenziale urgente per evitare che le famiglie più fragili restino intrappolate in una pericolosa “terra di mezzo”. Il Comune di Colleferro, nel suo ruolo strategico di ente capofila del Piano di Zona del distretto socio-sanitario, ha lanciato una proposta formale alla ASL Roma 5 e alla Regione Lazio per colmare una carenza strutturale che colpisce i pazienti con disabilità adulta grave a forte carico assistenziale.

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Colleferro. L’Amministrazione comunale ha annunciato la piena disponibilità a cedere a titolo completamente gratuito, facendosi anche interamente carico dei costi delle utenze, una porzione dell’immobile comunale situato in via Fontana dell’Oste. La struttura, recentemente oggetto di profondi interventi di ristrutturazione e riqualificazione, è pronta per essere trasformata nella sede di un nuovo ed essenziale Servizio Socio Sanitario e assistenziale specializzato.
Il nodo del servizio: il limite delle strutture socio-educative
La necessità di questo nuovo insediamento nasce da una precisa analisi dei servizi attuali. Se da un lato la recente apertura del centro diurno di Valmontone ha rappresentato uno snodo fondamentale e un investimento di grande valore per l’intero territorio distrettuale, dall’altro sono emersi i limiti strutturali legati alla sua natura intrinseca. Essendo un presidio di tipo prettamente socio-educativo, il centro di Valmontone non possiede i requisiti normativi e operativi per rispondere pienamente alle complesse esigenze dei soggetti affetti da disabilità adulte gravissime.
Questi pazienti necessitano, infatti, di un livello di supporto nettamente superiore, caratterizzato da prestazioni di natura sanitaria e da un rapporto numerico operatore-utente molto più elevato rispetto a quello standard. Una discrepanza tecnica che ha già mostrato risvolti complessi: per alcuni utenti, infatti, si è già registrata l’interruzione della frequenza del centro diurno. Le loro attuali condizioni cliniche e comportamentali, certificate dagli stessi professionisti della ASL, richiedono un livello di cura differente, specifico e non più erogabile all’interno della struttura socio-educativa.
L’appello alla ASL Roma 5 e la salvaguardia per l’autismo
Di fronte al rischio concreto che intere famiglie si ritrovino isolate e prive di ammortizzatori sociali idonei, l’Amministrazione di Colleferro ha deciso di intervenire rivendicando la propria responsabilità politica e sociale nella progettazione di servizi laddove manchino risposte adeguate.
La palla passa ora alla governance della ASL Roma 5. Dal Comune arriva la richiesta esplicita di accogliere senza indugi questa offerta per collaborare all’attivazione immediata del presidio. L’Amministrazione ha comunque specificato un vincolo fondamentale per il progetto: la porzione di immobile concessa in via Fontana dell’Oste dovrà coesistere e integrarsi con i piani preesistenti, mantenendo salda la sua originaria vocazione e i servizi specificamente destinati all’autismo.

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