Le pesanti accuse di una ragazzina di dodici anni, il trauma di una famiglia che si è rivolta alle forze dell’ordine e la difesa di un anziano che si dichiara vittima di una drammatica fatalità.

Gli abusi. Sono questi gli elementi al centro di una delicata e dolorosa vicenda giudiziaria che scuote la comunità di Guidonia Montecelio, dove un pensionato italiano di 87 anni, residente in un quartiere popolare della città, si trova ora agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, al termine degli accertamenti condotti dai Carabinieri del Comando provinciale pontino. La misura cautelare è scattata a seguito della dettagliata denuncia sporta dai genitori della vittima, una bambina che l’indagato conosceva da sempre, avendola vista letteralmente nascere e crescere a causa dei consolidati rapporti di vicinato tra le famiglie.
I fatti contestati risalirebbero alla fine dello scorso agosto e avrebbero come teatro un campeggio del litorale della provincia di Latina, meta abituale delle vacanze estive dei protagonisti. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’anziano e la moglie stavano trascorrendo le ferie a bordo del proprio camper, posizionato in una piazzola adiacente a quella occupata dai nonni della dodicenne.
Una consuetudine e una vicinanza che spingevano la minorenne a frequentare abitualmente i coniugi. Anche nel pomeriggio del presunto abuso, la dodicenne si sarebbe trattenuta nella piazzola dei vicini dalle 18:30 alle 21:00, sfogliando insieme a loro i vecchi album di fotografie della coppia in un clima apparentemente sereno.
La svolta drammatica sarebbe avvenuta proprio nel momento dei saluti. La dodicenne ha riferito di essere stata palpeggiata nelle parti intime dall’anziano mentre si accingeva a salire le scalette esterne per accedere all’interno del camper. Una volta rientrata dai propri familiari, sotto shock, la bambina ha trovato il coraggio di confidarsi: “Mi ha palpeggiato il seno”, le parole che hanno spinto i genitori a recarsi immediatamente in caserma per sporgere querela.
Di parere opposto la versione fornita dall’indagato, assistito dal noto penalista Vittorio Messa di Guidonia. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia svoltosi davanti al Gip, il pensionato ha respinto fermamente ogni accusa di natura sessuale, offrendo una ricostruzione alternativa del pomeriggio.
L’ottantasettenne ha infatti sostenuto di essere inciampato accidentalmente proprio mentre saliva i gradini del veicolo e di aver perso l’equilibrio. In quel frangente, per evitare una rovinosa caduta, si sarebbe aggrappato istintivamente alla ragazzina che si trovava davanti a lui. Un contatto del tutto fortuito e involontario, dunque, secondo la tesi difensiva.
Sarà ora il prosieguo delle indagini preliminari, affidate ai militari dell’Arma, a dover fare piena luce sui contorni dell’episodio e a stabilire se si sia trattato di un terribile fraintendimento legato all’età e alla precaria stabilità dell’anziano o, al contrario, dell’ennesimo, grave episodio di violenza consumato all’ombra di un legame di fiducia familiare.
