A distanza di pochi mesi dalle elezioni comunali, a Colleferro torna a esplodere l’emergenza legata all’edilizia residenziale pubblica.
Il neo-eletto sindaco, Giulio Calamita, ha annunciato una netta linea di rottura nei confronti di Ater Provincia di Roma, firmando una serie di diffide formali insieme all’assessore Francesco Guadagno per denunciare le condizioni di grave abbandono in cui versano i complessi popolari della città.
Il caso era scoppiato lo scorso maggio, in piena campagna elettorale, quando Colleferro era rimasta clamorosamente esclusa da uno stanziamento della Regione Lazio da ben 44,2 milioni di euro destinato alla riqualificazione degli alloggi popolari. Nonostante gli 8,8 milioni riservati ad Ater Provincia di Roma, nessun cantiere era stato programmato nel comune, scatenando la rabbia dei residenti e duri scontri politici.
Oggi lo scenario non è cambiato. “Siamo a ridosso dell’autunno e non è stato fatto nulla; la situazione tende ad un continuo peggioramento“, ha dichiarato Calamita, evidenziando il forte contrasto con i vicini alloggi di proprietà comunale, che risultano invece in perfetto stato ed esasperano gli animi della popolazione.
Le criticità più acute si registrano nei comprensori di Colle Bracchi e via Giotto. A preoccupare maggiormente è il blocco prolungato degli ascensori, un problema che ha trasformato la quotidianità in un incubo, costringendo anziani e persone con disabilità a restare letteralmente reclusi in casa da settimane. A questo si aggiungono le storiche infiltrazioni d’acqua, i cornicioni e i terrazzi pericolanti, gli appartamenti occupati abusivamente per i quali si attendono i passaggi burocratici di Ater e la presenza di rifiuti abbandonati davanti ai portoni d’ingresso. Su quest’ultimo punto il sindaco ha ventilato l’ipotesi di un intervento d’ufficio del Comune, con rimozione in danno all’azienda.
Il passaggio formale alle diffide legali rappresenta l’ultima spiaggia per l’amministrazione, che avrebbe preferito un normale dialogo istituzionale. La richiesta della giunta è chiara: interventi urgenti e strutturali per garantire pari dignità agli inquilini di Colleferro, che pagano le tasse alla Regione Lazio ma si sentono trattati come cittadini di serie B.



