Arrestata una 44enne, responsabile delle vessazioni e delle minacce nei confronti dell’adolescente. Un debito, legato alla droga, che seppur contenuto aveva destato il terrore nel 16enne che poi ha chiesto aiuto ai genitori.

“Stavolta mi ammazzano” queste parole, pesantissime, sarebbero state dette dall’adolescente ai genitori, tanto da farli intervenire immediatamente. Questi si sarebbero poi rivolti ai Carabinieri di Lariano: al centro della questione, un debito di circa 400 euro, che il ragazzo avrebbe contratto con una 44enne, italiana, già nota alle forze dell’ordine.
Una vicenda che è partita ai primi di Aprile: il ragazzo, alle prese con l’assunzione di sostanze stupefacenti, avrebbe cominciato a manifestare uno stato di vero e proprio terrore. I genitori lo hanno spinto ad aprirsi e a confrontarsi con loro, fino a farsi raccontare tutto: la droga, il debito, le minacce, i tentativi di estorsione, il terrore.
I genitori hanno così raccontato tutto agli uomini dell’Arma della Sezione di Lariano, da qui sono partite le indagini e gli accertamenti, tenendo sempre conto che l’oggetto delle attenzioni e delle minacce era un minorenne in stato di disagio e che molto probabilmente in parte, a sua condizione, si era generata nel giro dello spaccio di stupefacenti.
Gli elementi raccolti hanno aiutato i Carabinieri a ricostruire l’intero quadro e hanno portato all’arresto della 44enne: la donna aveva minacciato più volte di morte e lesioni fisiche il ragazzo, con l’unico intento di costringerlo a pagare il suo debito di 400 euro. Non un singolo episodio, ma minacce reiterate nel tempo, violente, direttissime, che hanno indotto il panico.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura della Repubblica ha emesso quindi l’ordine di custodia cautelare in carcere per la donna e i Carabinieri della compagnia di Velletri ne hanno dato esecuzione: alla base della richiesta vi sono la gravità dei fatti contestati, la sistematicità delle minacce e il rischio di reiterazione.

