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Ariccia, candidato fuori controllo: interviene la polizia locale

Nel pomeriggio di ieri, la polizia locale di Ariccia è intervenuta all’ingresso del Con

Nel pomeriggio di ieri, la polizia locale di Ariccia è intervenuta all’ingresso del Consorzio di Monte Gentile per fermare e identificare un candidato al Consiglio comunale “fuori controllo”.

Attimi di tensione, ieri pomeriggio ad Ariccia, quando un candidato consigliere della lista Alleanza Verdi Sinistra si è reso protagonista di un episodio che ha provocato sconcerto tra i residenti.

La ricostruzione

Secondo la ricostruzione, il candidato si sarebbe posizionato all’ingresso del Consorzio di Monte Gentile, al centro della carreggiata, per distribuire volantini elettorali (a quanto pare non di propaganda propria ma di critica agli avversari). Un comportamento poco responsabile che ha provocato disagi alla circolazione delle auto, creando rallentamenti e, non di meno, mettendo a repentaglio l’incolumità propria e dei residenti.

L’intervento della polizia locale

Diverse auto, infatti, si sono trovate l’uomo in mezzo alla strada all’ultimo momento, costrette quindi a compiere manovre repentine per evitarlo, con il serio rischio di causare incidenti. Avvertiti dai residenti, sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Ariccia che hanno cercato con diplomazia di liberare la strada e ristabilire ordine e sicurezza.

Stando alle testimonianze, però, la reazione dell’uomo non sarebbe stata delle più collaborative. Oltre a rifiutarsi di fornire le proprie generalità, l’uomo si sarebbe anche opposto alla richiesta di liberare la strada. Una situazione “fuori controllo” che ha costretto gli agenti ad invitarlo a seguirli presso il comando di Ariccia per gli adempimenti del caso.

Riflessioni sul voto

L’episodio, quando mancano ancora quattro settimane al voto, non può non suscitare riflessioni sui toni e sulle modalità che dovrebbe avere una campagna elettorale. Chi si propone di amministrare la città dovrebbe essere il primo esempio in termini di rispetto delle regole e delle istituzioni. La correttezza dei comportamenti non sono secondari ma rappresentano dei principi fondamentali su cui si fonda la convivenza civile.

Al di là delle promesse e della visione amministrativa di una città, infatti, è anche dal comportamento di tutti i giorni che si misura la credibilità di coloro che si candidano a ricoprire incarichi pubblici. Mettere a rischio la sicurezza propria e degli altri per avere un minimo di visibilità politica può essere considerato un segnale preoccupante, difficile da giustificare.

Il rischio di provocare sfiducia nelle istituzioni

Mai come oggi, con l’astensione che è in aumento ad ogni consultazione, la fiducia nelle istituzioni avrebbe bisogno di essere rafforzata ed episodi come quello di Ariccia rischiano di produrre l’effetto contrario. Stare in mezzo alla strada con atteggiamento da bulli è ben distante dal bisogno della comunità di avere donne e uomini che, candidandosi ad amministrare la vita pubblica, sentano il dovere morale, prima ancora che politico, di essere riferimento per tutti, anche e soprattutto nel rispetto delle norme e nel senso civico.

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