Nell’ambito degli School Days, che di solito propongono percorsi educativi per i più piccoli, con iniziative basate sul gioco e che riguardano in particolare il rispetto per l’ambiente e la legalità, spunta un evento militare: una simulazione realistica di ingresso in un centro abitato con individuazione, immobilizzazione e trasporto di un elemento ostile.

” A cura della Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano gli studenti assisteranno a una simulazione realistica di ingresso in un centro abitato con individuazione, immobilizzazione e trasporto di un elemento ostile. L’attività include una parte pratica con coinvolgimento del pubblico e approfondimenti sul ruolo dell’Esercito in operazioni di sicurezza e tutela collettiva” – recita il post.
Scoppia la polemica sui social, la replica: “Abbiamo scritto il post con l’Esercito“, come riporta L’Espresso. Dopo poche ora, il post incriminato e la locandina vengono rimossi, ma ormai il caos ha preso il sopravvento, sono centinaia i post dei cittadini indignati per il messaggio.
A farsi sentire anche il Comitato Disarmiamoli – Valle del Sacco che in un post afferma:

Il caso è destinato a far rumore, tanto che lo stesso Esercito Italiano, come riportato da La Repubblica, ha annunciato “approfondimenti” sull’ufficio che si occupa degli aspetti promozionali delle forze armate. Secondo le fonti dell’esercito citate da L’Espresso si sarebbe “trattato di un errore, soprattutto per una foto inopportuna e non adatta al messaggio dell’iniziativa“.


