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A Palestrina l’Olocausto va in scena tra sensazioni, simboli ed emozioni

Oggi alle 17, all’Auditorium Pierluigi, seconda e ultima replica dello spettacolo che racconta in modo originale, e davvero toccante, il dramma dell’Olocausto attraverso il “Progetto Auschwitz”.

di Massimo Sbardella

Progetto Auschwitz è lo spettacolo che non ti aspetti. Il tema in teoria è “semplice”, per usare le parole de “La Vita è bella” di Benigni:

“Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla”.

Ed è davvero così: semplice, ormai quasi “scontata”. Vista e rivista in ogni salsa. Sicuramente terribile, tremenda, agghiacciante eppure – perché un eppure c’è sempre – a volte finisce per diventare “solo” una parte della commemorazione della “Giornata della Memoria”.

Nei 75 minuti sul palco dell’Auditorium, invece, l’Allegra Brigata riesce a proporre qualcosa di unico, di straordinario. Emozioni intense, un susseguirsi di simboli e di personaggi che si alternano alla messa in scena di alcuni momenti del Processo di Norimberga, ad alcuni personaggi simbolo della follia nazista. Il pathos che gli attori (bravissimi!) trasmettono è reale ed arriva dritto allo stomaco, al cuore, alla testa.

Stavolta nulla è mai scontato. Nulla è già visto. Le emozioni sono impalpabili ma pesano come macigni. Nella sala gremita, il pubblico trattiene il respiro mentre ascolta, rapito, quel susseguirsi di tessere che costruiscono il puzzle della storia.  

Anche l’effetto scenico ha una suggestione unica. Come pure le musiche selezionate, gli effetti sonori e le immagini che scorrono sullo schermo, per lo più legate a dei simboli. Una ventina di attori, in tutto, interpretano “vittime” e “carnefici”, trasmettono dolore e speranza e, non di meno, lanciano continui moniti: come quando, citando Hannah Arendt, si evidenzia come “Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso”.

Non manca, qua e là, qualche stretto richiamo al nostro presente, ad alcune pericolose assonanze. Basti pensare a quanto sia attuale Primo Levi (“Se questo è un uomo”):

“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che ogni straniero è nemico”. 

L’unico limite, ahimè, è che questo fantastico spettacolo ha due sole repliche (più lunedì con le scuole): quella di ieri, ormai passata, e quella di oggi alle 17.

I biglietti a disposizione, purtroppo, non sono molti ma vale la pena affrettarsi per assicurarsene uno, con la consapevolezza che, mai come oggi, quando si esce dal teatro ci si sente davvero arricchiti e coinvolti. Positivamente contaminati da questa Brigata che, stavolta non Allegra, regala emozioni difficili da dimenticare. E, trattando di memoria, meglio non poteva sicuramente fare.  

“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.”
(Liliana Segre)

INFO: Biglietteria Auditorium Pierluigi da Palestrina
Via delle Monache - Palestrina
Info e prenotazioni 3389766496
#allegrabrigata#progettoauschwitz#giornatadellamemoria

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