Home » Pantoni: “La sfiducia non è un atto contro il sindaco ma contro i cittadini”
Palestrina

Pantoni: “La sfiducia non è un atto contro il sindaco ma contro i cittadini”

Dall’ex assessore Alessandro Pantoni riceviamo e pubblichiamo delle considerazioni, sulle recenti vicende politiche prenestine, che escono dallo scontro personale e pongono il focus sul “fatto politico”.

di Alessandro Pantoni

(ex assessore urbanistica, trasporti e mobilità, ambiente e ciclo dei rifiuti, polizia locale, patrimonio, società partecipate)

Alessandro Pantoni

Quanto avvenuto nei giorni scorsi, con le dimissioni contestuali di 9 consiglieri comunali su 16, ha determinato lo scioglimento del Consiglio Comunale e la conseguente decadenza degli organi politici: Sindaco, Giunta e Consiglio.

Un FATTO POLITICO di portata eccezionale con il quale una parte della maggioranza, in accordo con l’opposizione, neppure tutta, ha deciso di interrompere l’esperienza amministrativa rincorsa per 30 anni proprio nel momento in cui, dopo il governo Nazionale, anche in Regione Lazio si sono affermate le forze politiche di centro destra. Una combinazione mai accaduta in passato, un filotto che avrebbe certamente posto Palestrina in una posizione ottimale sia rispetto alle importanti scelte inerenti la “messa a terra” delle opere del PNRR, che ai normali fatti di gestione, programmazione e governo del territorio. Ambiti più prossimi alle mie deleghe assessorili.

Se non meraviglia la scelta dell’opposizione (PD) sgomenta quella delle forze di maggioranza rappresentate dalla Lega Salvini e dalla lista Bella Palestrina (4+2 consiglieri). Queste forze hanno consegnato la città nelle mani di un commissario prefettizio nel peggior momento possibile e, con le dimissioni dopo la data ultima del 24 febbraio, hanno anche impedito si andasse al voto nel prossimo mese di maggio.

Un anno nelle mani di un commissario

Palestrina sarà per oltre un anno nelle mani del commissario. E questo, seppur riconducibile ad una legittima scelta politica ancorchè non condivisibile, appare un chiaro segnale di debolezza. E’ la presa d’atto, quanto meno, del mancato gradimento di elezioni ravvicinate.

Ora sarà il commissario a gestire il Comune e i rilevantissimi progetti, alcune dei quali approvati e altri già mandati a gara e pronti a partire (fra tutti Parco Matteotti). Come pure sarà il commissario ad inviare alle famiglie, per la prima volta, una tassa sui rifiuti minore rispetto agli anni precedenti e in quota misurata in base all’effettiva produzione.

Non potrà, però, essere il commissario a valutare le reali necessità di Palestrina e ad orientare in tal senso le decisioni interne all’amministrazione. Questo avrebbe dovuto essere il compito della politica.

Il cosiddetto primato della politica è proprio nella scelta, negli indirizzi, nella consapevolezza delle necessità del territorio e dei propri cittadini. Per questo ritengo la sfiducia non un atto contro il Sindaco Moretti ma un atto contro i cittadini, a prescindere dalle appartenenze politiche.

Related posts

Cave, approvato l’assestamento di bilancio 2016

Matteo Palamidesse

Palestrina, incidente a San Pastore: ancora un morto sulle strade

Redazione Numerozero

Niente vaccini per la Protezione Civile. Volontari ritirati dal drive-in di Valmontone. La NOTA di FABRIZIO CURCIO di pochi minuti fa: “D’Amato ha assicurato l’inizio delle somministrazioni ai volontari già dalle prossime ore”

Matteo Palamidesse

Rispondi

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accetta Più info