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Cronaca

Omicidio Willy, giudizio immediato per i fratelli Bianchi, Pincarelli e Belleggia

Gabriele e Marco Bianchi

Per Marco e Gabriele Bianchi e per Mario Pincarelli e Francesco Belleggia il gip ha disposto il giudizio immediato senza udienza preliminare. Sono accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte, ucciso a calci e pugni la notte tra il 5 ed il 6 Settembre 2020 a Colleferro. Il Processo prenderà il via il 10 Giugno a Frosinone.

di Matteo Palamidesse

Processo immediato, questo è quanto è stato disposto dal gip; non è prevista quindi l’udienza preliminare per i 4 imputati al processo per la morte del giovane Willy, il 21enne pestato a sangue dai quattro nella notte tra il 5 e il 6 Settembre del 2020, a seguito di un diverbio nato fuori da un locale di Colleferro.

I 4 (Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli), tutti in carcere tranne Francesco Belleggia che si trova ai domiciliari, dovranno rispondere dell’accusa di omicidio volontario e aggravato da motivi abietti e futili presso la Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, nel processo che inizierà il prossimo 10 Giugno.

Il gip (giudice per le indagini preliminari) del tribunale di Velletri, Giuseppe Boccarrato ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Luigi Paoletti ed ha disposto il giudizio immediato. Nella sostanza viene saltata la fase delle indagini preliminari e si passa direttamente alla fase dibattimentale.

Stando a quanto scritto dal sostituto procuratore nei quattro era chiara la volontà di uccidere, e la prova risiederebbe l’aver colpito il giovane Willy “reiteratamente e violentemente con pugni e calci al capo, al collo, al torace e all’addome”.

A riprova della ferocia dei colpi inferti vi è anche il parere di un esperto di arti marziali il quale ha riferito che “le lesioni riscontrate sul corpo del giovane Willy Monteiro sono state determinate da colpi sferrati con inaudita violenza da persone esperte e allenate, nonché consapevoli della nocività e letalità degli stessi”.

Anche se durante l’ultimo interrogatorio tre dei quattro imputati sono stati in silenzio di fronte il giudice, le intercettazioni di cui sono in possesso gli inquirenti proverebbero un forte coinvolgimento di tutti e chiare responsabilità, anche di chi, come Mario Pincarelli all’epoca dell’interrogatorio era in isolamento per Covid.

Nelle ultime ore si è appreso che la famiglia di Willy si è costituita parte civile nel processo.

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