Home » L’associazione DeMolay in aiuto dell’ospedale di Palestrina. La storia e le attività.
Eventi

L’associazione DeMolay in aiuto dell’ospedale di Palestrina. La storia e le attività.

Il Gruppo Alumni Praeneste, nasce per sensibilizzare il territorio prenestino ai valori e all’impegno sociale del DeMolay International di cui fa parte. Il più grande ordine cavalleresco giovanile che prende il nome dall’ultimo Gran Maestro dei Templari: DeMolay. L’impegno per l’Ospedale di Palestrina, con la donazione di carrozzine.

La storia. Fondato in America nel 1919, cresce i giovani dai 12 ai 21 anni secondo il rispetto, la tolleranza, lamore fraterno, forgiando il loro carattere nell’interrogarsi sui grandi temi della società e contribuendo ad aiutare i più bisognosi.

Gli adulti che accompagnano i ragazzi si chiamano Advisor, mentre gli Alumni, sono una realtà formata da giovani ragazzi del DeMolay, che hanno compiuto 21 anni; dalle Sweetheart, giovani ragazze che supportano i giovani del DeMolay (oltre i 21 anni); genitori di membri del DeMolay o delle Sweetheart.

Amici dell’Associazione DeMolay Italia sono di supporto e propositivi per le iniziative che riguardano attività per il sociale, preparati a interagire con il mondo reale, ed insieme sono in grado di affrontare qualsiasi sfida che possa presentarglisi davanti.

Il Gruppo Alumni Praenestre nasce sul territorio con questo intento, nel 2015 (per concessione di Demolay Italia), e ha al suo attivo convegni sull’alcolismo giovanile, sempre calati nella realtà prenestina avvalendosi di medici, assistenti sociali che sempre hanno operato sul territorio; così come spettacoli di beneficenza per aiutare le case famiglie e tutti coloro ai quali possiamo arrivare per portare conforto e aiuti. Senza dimenticare convegni che riguardano temi a noi cari Dalla Maddalena al Tempio di Salomone.

Nel ricordo di un Giovane DeMolay scomparso troppo giovane viene organizzato tre anni fa il primo Memorial, triangolare di calcetto, che viene fatto da una squadra di Giovani del DeMolay, una squadra locale.

E una squadra dei giovani della Onlus “mai soli”. Ogni anno si è cercato di coinvolgere piu persone ma soprattutto più organizzazioni che operano sul territorio, fino alla collaborazione con l’Admo che trova nel referente Admo di Roma, Alberto Farinacci una validissima persona, toccata dal dolore più grande per un genitore. Scopriamo che il nostro Bruno aveva la stessa malattia i Andrea, ma entrambi lo stesso sorriso, lo stesso coraggio nell’affrontare l’ultimo viaggio lasciando a noi parole piene di amore.

L’impegno. E’ nel loro ricordo che nasce l’idea di donare carrozzine all’Ospedale di Palestrina in prima linea nella lotta alla Pandemia. In questa raccolta incontruiamo il papà di Luana, che durante lo svolgimento del suo lavoro viene picchiata e rimane paralizzata. Da qui nasce la collaborazione con il gruppo contro la violenza sulle donne.

Alla base di queste iniziative rimane la nostra convinzione che solo attraverso le sinergie di tutte le organizzazioni presenti sul territorio si possono affrontare temi sociali scottanti e iniziative per lotatre contro le malattie. Diventare donatori di midollo osseo può salvare una vita ma bisogna essere in tanti, provare ad aprire sportelli contro la violenza sulle donne all’interno degli uffici comunali potrebbe essere un aiuto per la paura delle donne a ribellarsi, ma anche incontrare le persone disabili nello sport vuol dire ricevere quella forza, quel coraggio e quella voglia di vivere che loro ci trasmettono.

La nostra storia nasce a Palazzo Barberini c’erano Paolo, Carlo, Gianluca e Michele… oggi ci sono Mauro, Giampiero, Sandro, Michelino ma ci sono ADMO, Mai SOLI ,La forza delle donne, Un calcio al bullismo e tutti gli amministratori comunali di Zagarolo, San cesareo e Palestrina che sempre ci hanno accompagnato con la loro presenza e sensibilizzazione ai nostri, vostri problemi.

Non ci interessa la politica, non chiediamo soldi, chiediamo solo di superare quelle barriere mentali che portano all’odio, alla violenza a dimenticare chi soffre e chi è solo.

Chiediamo un piccolo gesto di amore,tutti insieme,per poter veder sorridere una madre che un donatore di midollo ha dato la speranza al figlio, una donna che finalmente libera dai lividi sul volto e dalle cicatrici nel cuore è tornata a sorridere alla vita, una famiglia alla quale un pacco di cibo può alleviare una giornata piovosa, a quell’uomo che è tornato a riappropriarsi della sua dignità e del suo rispetto.

Quest valori per i quali noi lottiamo appartengono a tutti e tutti si devono sentire onorati di contribuire all’amore fra esseri umani al sorriso per tutti.

Related posts

Atac: paura in metro B si stacca anta treno, due feriti

Luca Casale

Caos Roma, Di Maio sapeva: la mail della Taverna, gli sms del direttorio

Matteo Palamidesse

Al cinema Principe di Palestrina tornano le grandi prime visioni

Rispondi

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Accetta Più info