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Palestrina

La scommessa dei fratelli Ferracci: due vini biologici e di qualità

Ottimi riscontri, a tavola e nelle enoteche, per la Passerina e il Cesanese prodotti da Michele e Massimo, ingegnere e operatore finanziario che hanno riscoperto una passione di famiglia.

di Massimo Sbardella

Due vini biologici, di alta qualità, nati dalla passione e dall’entusiasmo di due fratelli di Castel San Pietro Romano che, dopo tanti anni e vite già affermate (uno lavora come ingegnere l’altro in un grande gruppo bancario), hanno scelto di nutrire la passione del vino, con radici e origini familiari profondamente radicate nel mondo agricolo. Nasce così l’avventura di Cantina Ferracci, una piccola realtà nell’ambito vitivinicolo italiano che ha messo in produzione, con ottimi risultati e apprezzamenti, due vini: “Il primo – spiegano Michele e Massimo, di 39 e 35 anni – è un bianco, passerina del frusinate. Lo abbiamo chiamato QUIPE’, fusione dei nomi dei nostri genitori a cui è dedicato per ringraziamento. Il secondo è un rosso, vitigno cesanese, e si chiama AVE PETRUS, in omaggio a nostro nonno, purtroppo scomparso già da molti anni”.

Viticoltura e olivicoltura – raccontano i fratelli Ferracci – hanno da sempre fatto parte della nostra vita. Siamo cresciuti in mezzo alla natura con nonno Pietro, agricoltore professionista, che teneva e gestiva otto ettari di vigneti. Noi eravamo appassionati ed incuriositi dai racconti fiabeschi sul miracolo della natura e di come il cielo, la terra e le piante collaborassero per dare vita ogni anno a profumati e succosi grappoli d’uva”.

Il giorno della vendemmia – ricordano – era una festa di famiglia, con tutti gli amici che sceglievano di stare con noi. Come dimenticare l’odore del mosto, la panzanella contadina per merenda i profumi dell’erba e dell’uva o le risate che riempivano quelle giornate tra i filari”.

Gli studi, ovviamente, allontano per molto tempo Michele e Massimo dall’agricoltura ma poi l’amore per il vino e la natura torna prepotente nelle vite di chi, da ingegnere o nel campo finanziario, vive ormai una dimensione diversa. E’ a questo punto che i due decidono di rilevare un vigneto ad Olevano Romano ed uno a Piglio e, durante i weekend, dopo una settimana di lavoro, riprendono con entusiasmo il cammino tra i filari. Iniziano così a produrre vini da uve di qualità di vitigni autoctoni, una passerina e un cesanese.

Lavoriamo il terreno in modo naturale, – precisano con orgoglio – apportando componenti nutritivi alle piante tramite la semina del sovescio, spargimento di stallatico bovino compostato e ripuntature stagionali dei terreni, per consentire un’ossigenazione migliore del suolo e prevenirne la compattazione. Vengono utilizzati trattamenti con preparati biodinamici 500 e 501 per l’arricchimento delle colonie batteriche e fungine necessarie agli apparati radicali per assimilare tutte le sostanze presenti nel terreno e per una migliore fotosintesi clorofilliana delle foglie. Vengono utilizzate quantità minime di fitosanitari, consentite nel regime biologico, esclusivamente a base di rame, zolfo e resine naturali e pressoché tutte le operazioni di cura delle viti sono eseguite manualmente”.

I vigneti di Cantina Ferracci si trovano nelle zone più vocate per la viticultura del Cesanese, ad Olevano Romano e a Piglio.

La vigna più vecchia è ad Olevano Romano, in zona San Marco, tra i boschi alle pendici del Monte Scalambra. E’ poggiata su un colle, con esposizione solare ottima e buona ventilazione nelle calde sere d’estate: “Sono presenti viti ad alberello di novant’anni, di un vecchissimo clone di Cesanese. Le rese sono molto basse ma donano uve di grande qualità con alte concentrazioni di zuccheri, aromi e minerali”.

Il secondo vigneto a Piglio, in zona Colle del Grano: una parte sono viti cesanese d’Affile di 50 anni, il resto Passerina del Frusinate, con metodologia di coltivazione a cordone speronato.

Allo stato attuale vengono prodotte circa 2200/2500 bottiglie di QUIPE’ e 3500/4000 bottiglie di AVE PETRUS. I numeri non sono elevati ma la qualità è assicurata. A Palestrina, e sul territorio, sono già diversi i ristoranti e i punti vendita che hanno a disposizione i vini di Cantina Ferracci. Per saperne di più è possibile consultare il sito web o farsi un giro sulle pagine Facebook e Instagram.

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