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Indagine sierologica, Palestrina, San Cesareo, Olevano e Zagarolo tra i comuni tra i comuni scelti

Marco Febbo, CRI “Monti Prenestini”: E’ partita un’indagine di portata storica. I cittadini verranno presi a campione, è su base volontaria e viene fatta in questo caso in 38 comuni della provincia di Roma, tra i quali Palestrina e Zagarolo”.

Approvata la delibera di giunta regionale che da il via all’indagine sierologica in alcuni comuni del Lazio. Nel quadrante della provincia di Roma sono 38: Albano, Anzio, Arcinazzo, Ardea, Bracciano, Campagnano, Capena, Castel Madama, Cerveteri, Ciampino, Civitavecchia, Fiano Romano, Fiumicino, Fonte Nuova, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Guidonia, Ladispoli, Lariano, Marino, Mentana, Monte Porzio catone, Monterotondo, Moricone, Nettuno, Olevano Romano, Palestrina, palombaro, Pomezia, Rignano, Roma, San Cesareo, Santa Marinella, Tivoli, Tolfa, Velletri e Zagarolo.

Come ci viene confermato da Marco Febbo, responsabile della Croce Rossa Italiana, sezione “Monti Prenestini” che in questo periodo ha gestito il punto di primo soccorso presso il Coniugi Bernardini di Palestrina, trasformato in Covid Hospital, l’indagine è su base volontaria e individuale, si dovrà autorizzare l’utilizzo dei propri dati ai fini della sanità pubblica e si effettuerà su chiamata. In questo caso a campione, come ci spiega durante la puntata di Zero in Onda di oggi: ” Ci sarà un campione di cittadini per comune, a Palestrina credo siano una quarantina e verranno chiamati dal centralino della CRI lo 06-5510. Quindi chi riceve questa chiamata è almeno pregato di rispondere, di certo non è telemarketing. Poi si è liberi di scegliere. In questo mi auspico che le persone rispondano positivamente perché significherebbe avere dati molto importanti al fine di capire come si è mosso il virus all’interno della nostra regione”.

Non è una patente di immunità, come ci ha ricordato il Dott. Marcello Accordino durante la trasmissione andata in onda venerdì scorso, ma serve per capire l’estensione e la portata dell’infezione all’interno dei territori.

Esprime soddisfazione l’assessore alla sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato: “Sono in corso le procedure di evidenza pubblica- conclude l’assessore D’Amato- per l’acquisto dei 300mila kit diagnostici.
E’ la più grande indagine epidemiologica che verra’ svolta nel nostro Paese. I campioni saranno tutti informatizzati e conservati presso la Bio-banca dell’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Una volta espletate le procedure di gara si partirà con i test a tutti gli operatori del Servizio sanitario e agli operatori della nostra regione delle Forze dell’Ordine che hanno aderito a questa indagine epidemiologica (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Esercito ‘Strade Sicure’, Guardia di Finanza e Guardia Costiera). Proprio oggi si e’ tenuta con i responsabili delle Forze dell’Ordine una riunione operativa per disciplinare le modalità di prelievo, invio e processamento dei campioni”.

Per coloro che invece vorranno procedere a effettuare il prelievo per effettuare l’indagine sierologica, si procede a farlo presso i punti indicati nella lista pubblicata dalla Regione Lazio al costo € 15,23 o attraverso i privati convenzionati. Il prelievo prevede la risposta entro 48h via email e in casi di esito positivo si procederà al tampone a carico del SSN.

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