Grazie al lavoro di concerto del Gruppo di Azione Locale “Terre di Pre.Gio.” , il partenariato ed i produttori locali, il cacio dalla storia pluricentenaria è divenuto presidio slow food.

Cacio di Genazzano. Alle porte di Roma, sulle prime pendici dei monti Prenestini, due aziende agricole producono un pecorino a latte crudo appena diventato Presidio Slow Food: il cacio di Genazzano. Un formaggio dalla storia pluricentenaria, le cui più antiche citazioni risalgono al Seicento, quando il cacio era usato anche come moneta di scambio.

Ma più di tutto, questo formaggio ha rappresentato per lungo tempo un’importante risorsa alimentare per le famiglie contadine che ne hanno tramandato, generazione dopo generazione, le modalità di preparazione.

Un consumo limitato quasi esclusivamente a livello famigliare che, nel tempo, ne ha ridotto drasticamente la disponibilità in commercio, fino quasi alla scomparsa.