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Palestrina

Guido Rasi al Livatino: “il vaccino è la luce in fondo al tunnel”

Importante convegno, all’istituto superiore di Palestrina e Cave, con ospiti di primo piano a spiegare ai ragazzi come funziona il vaccino e smontare le bufale che circolano.

di Massimo Sbardella

Con un relatore d’eccezione, uno dei principali esperti che il panorama internazionale può offrire, si è svolto all’Istituto superiore “Rosario Livatino” di Palestrina un evento destinato ai ragazzi della scuola (due classi in presenza, seppure distanziate, le altre in collegamento video su ClassRoom) sul tema “Il valore dei vaccini nella Pandemia COVID-19”.

Voluto dalla scuola, con la dirigente Anna Maria Conti in testa, il convegno è nato dalla collaborazione tra la professore Antonella Marchitelli e il dottor Walter Marrocco, medico di famiglia con importanti partecipazioni a progetti internazionali che è riuscito a coinvolgere, presso l’aula magna del Livatino, una figura di valore mondiale come il professor Guido Rasi, per 10 anni (e fino allo scorso dicembre) direttore esecutivo dell’EMA, l’Agenzia europea dei medicinali, l’organismo che garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei farmaci per uso umano e veterinario nell’UE. Si tratta, in sostanza, dell’agenzia che in Europa ha valutato a fondo e dato il via libera agli attuali vaccini per il Covid. Sui tavoli dei relatori, anch’essi a distanza di sicurezza, il dottor Filippo Lauria, direttore area Covid della Asl Roma5 e responsabile del centro di vaccinazione di Palestrina.

Con parole semplice, e diapositive molto chiare, il professor Rasi ha raccontato la sua esperienza al servizio delle istituzioni europee nonché il ruolo chiave che l’Ema ha avuto nel trasformare un’idea innovativa, già testata in laboratorio, in un farmaco o in un vaccino sicuro e accessibile a tutti i cittadini europei. Un argomento fondamentale per rafforzare la fiducia dei giovani studenti in quei progressi della scienza medica, ovvero i vaccini, continuamente presi di mira da complottisti e fake news. Oltre ad illustrare nel dettaglio le differenze tra i vaccini in circolazione (Pfizer, Astrazeneca, Sputnik, ecc), il professor Rasi ha smontato due dei punti cruciali dei no vax.

Perché questo vaccino in così poco tempo?

Perché di solito i vaccini si producono in tanti anni e stavolta in così poco tempo? “Pensate ad un grosso viadotto in cui lavorano pochi operai – ha detto – e ad uno su cui vengono investite ingenti risorse umane ed economiche. I tempi di realizzazione saranno nettamente differenti”. Il pensiero corre al Ponte Morandi e alla Salerno-Reggio Calabria, e spiega molte cose.

La risposta alla bufala del Dna che si modifica

Anche sulla bufala del vaccino Pfizer che modificherebbe il Dna, la metafora che usa Rasi è calzante: “quel vaccino è basato sull’Rna messaggero, il cui compito è solo quello di trasportare le istruzioni per la produzione delle proteine da una parte all’altra della cellula.  L’Rna trasporta le istruzioni per la produzione della proteina Spike, utilizzata dal virus per attaccarsi alle cellule, dando il via alla produzione di anticorpi specifici, che immunizzano dal virus. Il “messaggero” Rna una volta consegnato il messaggio muore, come fece Filippide a Maratona, e non può certo fare alcun danno, né apportare modificare al Dna del vaccinato, come affermano gli scettici”.

Nessun effetto collaterale su 200 milioni di vaccini

Positivo, infine, il dato statistico fornito dal professore che ci dice come, su 200 milioni di dosi già somministrate, non esiste neanche un decesso e, nello specifico, sui 62 milioni di vaccini in Usa soltanto 28 sono stati i casi di reazioni allergiche importanti, tutte gestite senza problemi.

I dati sulla Asl Roma5 e l’ospedale di Palestrina

Anche il dottor Lauria, primo vaccinato della Asl Roma5 il 27 dicembre scorso, informa tutti che da quando sono iniziate le vaccinazioni a Palestrina non c’è stato alcun caso di reazioni al farmaco mentre, al contrario dei 102 pazienti ricoverati in ospedale per Covid nella prima fase ne sono morti 10 (10%), mentre dei 660 ricoverati da ottobre ad oggi non ce l’hanno fatta in 100 (15%). Fondamentale, nelle parole del dottor Marrocco, l’incidenza che ha avuto – per l’umanità – l’arrivo di altri vaccini, fondamentali per far sparire malattie che, a lungo, hanno mietuto vittime e handicap: basti pensare alla difterite (abbattuta al 100%), della pertosse (-89%); della polio (-100%); del tetano (-99%).

L’intero convegno sarà presto online, sul sito del Livatino, per conoscere e approfondire informazioni importantissime per tutti. Presenti, all’incontro, anche i sindaci di Palestrina, Mario Moretti, e Cave, Angelo Lupi, con gli assessori Lorella Federici di Palestrina e Silvia Baroni di Cave, la responsabile infermieristica dell’ospedale Simonetta Pera e la dirigente scolastica dell’Eliano Luzzatti, l’altro istituto presente nel campus, Rina Montanarella.

La visita all’alberghiero di Cave

La giornata si è conclusa, per i soli relatori e le autorità, presso la succursale dell’alberghiero di Cave i cui studenti, dopo un anno difficile legato alle restrizioni covid, hanno potuto dare prova della loro grande bravura nei diversi indirizzi della scuola: cucina, ricezione e sala, bar.

“La nostra scuola è viva – conclude la preside Conti – e sono davvero felice di aver potuto svolgere questo evento in presenza, con ospiti così importanti, perché la Dad è utile ed importante ma non è la vera scuola e si fa fatica. E’ per questo che, anche quando eravamo in Dad al 100%, il Livatino ha sempre mantenuto attivi, e in presenza, i suoi laboratori pratici. Il convegno di oggi ci mostra la luce in fondo al tunnel: la vaccinazione. Bisogna solo avere fiducia e fare in fretta”.   

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