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Cronaca

Emergenza sangue: le linee guida per donare

L’emergenza sangue a detta dei presidenti regionali delle Avis Lazio, Fulvio Vicerè, e Marche, Massimo Lauri, è rientrata. Rimane però la necessità di donazioni per garantire la continuità del servizio nei prossimi giorni.

E’ quanto affermano i presidenti Avis delle altre due regioni interessate dal sisma, Giovanni Magara per l’Umbria e Giulio Di Sante per l’Abruzzo sull’emergenza sangue in atto.

Senza improvvisazioni, per donare il proprio sangue occorre avere caratteristiche precise, che elenchiamo di seguito:

Chi: i requisiti per donare

Chi ha dai 18 ai 65 anni (per il donatore periodico, dai 65 anni fino a 70, la donazione di sangue intero può essere consentita previa valutazione clinica). Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettate a discrezione del medico responsabile della donazione.
Il peso non deve essere inferiore a 50 Kg, la pressione massima tra 110 e 180 mm, minima tra 60 e 100, le pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min.
Il candidato donatore deve essere in buona salute e non avere malattie croniche con danni permanenti.
L’uomo può donare 4 volte all’anno, la donna in età fertile 2 volte all’anno.

Chi non può donare il sangue?

Non può donare chi ha comportamenti a rischio, quali: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.
Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente.
Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.

Come: il percorso del donatore

  • Il donatore si presenta presso un Servizio Trasfusionale o un’Unità di Raccolta, la mattina a digiuno (può prendere solo un caffè, un thè o un succo di frutta, zuccherati ma senza latte).
  • Compila un questionario con i suoi dati anagrafici e la sua storia clinica, vengono effettuati la misurazione dell’emoglobina e il controllo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Al termine della valutazione il medico formula il giudizio di idoneità alla donazione.
  • Il set di prelievo è monouso e la donazione è di 450 ml di sangue. Il prelievo dura 10-15 minuti ed è sempre assistito da personale sanitario. Il medico rimane sempre a disposizione durante l’intero percorso della donazione, anche per rispondere alle domande del donatore.
  • Dopo il prelievo, vengono garantiti al donatore un riposo adeguato e un congruo ristoro.
  • I risultati relativi alle analisi effettuate vengono inviati al donatore.

Tutte le info necessarie sulla pagina della Regione Lazio.

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