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Campagna tamponi regionale: nella Asl Roma5 si fa solo a pagamento!

Avrebbe dovuto consentire un rientro a scuola in sicurezza in tutto il Lazio ma sul sito “prenota drive-in” si può scegliere qualsiasi sede eccetto la Asl Roma5. E gli studenti devono vaccinarsi a pagamento

di Massimo Sbardella

Annunciata come importante misura di prevenzione per il Lazio, la campagna tamponi per le scuole nella Asl Roma5 ancora non è partita. Anzi, in una nota diffusa la scorsa settimana, dopo una nostra richiesta di chiarimenti sul “perché nella mappa delle prenotazioni del Lazio manchi tutta l’azienda con sede a Tivoli”, si esaltava il fatto che “la Asl Roma 5 ha già completato un primo screening di massa su studenti e personale scolastico e sta continuando ad effettuare i tamponi  ad entrambe le categorie sia su chiamata diretta che su richiesta all’indirizzo email [email protected] Dalla prossima settimana (annunciava l’azienda n.d.r) anche la possibilità di prenotarsi attraverso piattaforma regionale”.

In realtà, a metà di questa settimana, gli studenti non hanno ancora la possibilità di prenotare alcun tampone e nessuno (nelle scuole) ha capito quali siano i fantomatici istituti chiamati finora (tutti quelli contattati in zona non hanno ricevuto alcuna chiamata ad aprile). Quel che è più grave, però, è che l’obiettivo della Regione Lazio era ben diverso tanto che, dopo aver lanciato lo screening fino al 15 aprile (ovvero fino a ieri!), la campagna dei tamponi era stata prorogata fino al 30 aprile. Sul sito di Salute Lazio vengono indicati anche i drive in della Asl Roma5 che, nella realtà, non ci sono (foto), tra la rabbia e l’incredulità di genitori e docenti.

“Lo screening – si legge sulla pagina di Salute Lazio – è volontario e gratuito. Per la prenotazione è sufficiente inserire il codice fiscale sul sistema prenota-drive, non è richiesta la ricetta medica. I test si effettuano tutti i pomeriggi, presso i Drive-in del Lazio. È possibile effettuare un solo test dall’inizio della campagna. Sono esclusi i soggetti sottoposti a misura di quarantena o isolamento”.

Tutto ciò nella Asl Roma5 è impossibile con la conseguenza che, ad una settimana esatta dal ritorno in classe, nessuno studente del territorio ha potuto effettuare il tampone gratuito annunciato dalla Regione Lazio, annullando di fatto la buona intenzione di far tornare in classe i ragazzi avendo chiaro il quadro di partenza (ed evitando contagi tra chi poteva essersi ammalato durante le festività), e i pochi che hanno avuto comunque uno slancio di senso civico se lo sono dovuto pagare di tasca propria ricorrendo ad un centro privato.

Un’occasione persa, nella difficile lotta per contenere il virus, di cui (nonostante le richieste avanzate a chiunque, nella Asl) non se ne riesce ad avere spiegazione plausibile. E pensare che, nel comunicato della scorsa settimana, il DG Santonocito aveva anche ricordato che “lo screening rotativo e continuo della popolazione studentesca è, insieme alla vaccinazione di massa della popolazione, una delle più importanti armi contro il Covid-19”.

L’alternativa alla mappa senza drive-in è il messaggio di errore per una fantomatica prenotazione, che in realtà non esiste.

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