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Amazon Colleferro, i lavoratori precari:“Siamo persone non pacchi da buttare”

I lavoratori precari protestano contro il mancato rinnovo dei contratti d parte di Amazon.
Ieri il sit-in dei lavoratori precari del big del mercato online. Amazon, Adecco. Create lavoro non illusioni!”. Così i cartelli dei lavoratori precari Amazon che hanno visto i loro contratti scadere tra Dicembre e Gennaio senza essere rinnovati. Oltre 1000 lavoratori mandati a casa secondo il coordinatore del Comitato ex lavoratori Amazon/Adecco di Colleferro Luca Vizzaccaro.

Anche se per ora i numeri ufficiali ancora non sono stati diffusi, Amazon avrebbe assunto per due-tre mesi i lavoratori per poi spedirli a casa. “E’ durato più il corso di formazione che il contratto” ci dicono al sit-in.

Gli ex dipendenti puntano il dito contro la Adecco, la società interinale che aveva garantito loro il lavoro e la prosecuzione dei contratti, visto che il polo di Colleferro era stato appena aperto. “A molti è stato detto che chi meritava, avrebbe avuto la possibilità di rimanere”. Nella realtà dei fatti sono meno di un centinaio i lavoratori ad oggi confermati sul posto di lavoro.

Il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, insieme ad alcuni mementi del consiglio e della giunta, ha incontrato gli ex dipendenti davanti lo stabilimento Amazon, incontro al quale hanno partecipato anche i rappresentanti sindacali dell’Usb che auspicano l’apertura di un tavolo sindacale con la Regione Lazio.

Amazon si difende: «Quando lanciamo un nuovo centro ricorriamo sia a lavoratori a tempo indeterminato che a tempo determinato per riuscire a gestire i volumi degli ordini nel miglior modo possibile. Appena abbiamo la possibilità di assumere nuovo personale a tempo indeterminato ci rivolgiamo prioritariamente ai lavoratori che hanno già lavorato con noi. Il ricorso al lavoro in somministrazione non è dettato esclusivamente dall’andamento dei volumi nel breve e lungo termine – conclude Amazon – ma anche dalle necessità connesse al lancio di nuovi siti».

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