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A Palestrina con Omizzolo contro mafie e caporalato

Domenica 1 marzo, alle 18 all’Info Point di piazza Santa Maria degli Angeli, l’associazione Cambiamenti “Domenico Noviello” presenta il libro denuncia “Sotto padrone – Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”

Domenica 1 marzo, presso l’Info Point di piazza Santa Maria degli Angeli, a Palestrina, l’associazione Cambiamenti “Domenico Noviello”, costantemente impegnata sulla legalità, ospita il sociologo Eurispes e giornalista, Marco Omizzolo, per presentare il libro “Sotto padrone – Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana”.

L’opera di Omizzolo è un viaggio nel cuore delle agromafie, tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini, spesso stranieri, sfruttati nelle serre italiane. Un viaggio condotto da infiltrato tra i braccianti indiani nell’Agro Pontino e proseguito fino alla regione indiana del Punjab, sulle tracce di un trafficante di esseri umani. Il suo racconto parte dall’osservazione per arrivare alla mobilitazione: scioperi, manifestazioni, denunce per rovesciare un sistema che si può sconfiggere.

Proprio quest’anno Omizzolo è stato insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per il coraggio dimostrato in difesa della legalità, rischiando in prima persona nella dura lotta di contrasto al fenomeno del caporalato. Omizzolo, infatti, si occupa costantemente di servizi sociali, migrazioni e criminalità organizzata, svolgendo ricerche sul lavoro gravemente sfruttato in agricoltura di lavoratori stranieri. Per un periodo si è infiltrato tra i braccianti nelle campagne pontine.

E’ anche grazie al suo contributo se il Parlamento italiano è arrivato, il 18 ottobre 2016, ad approvare la legge 199 ”disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo”. La norma di contrasto al caporalato rappresenta sicuramente un traguardo storico per il mercato del lavoro e per i diritti dei lavoratori. Con la sua entrata in vigore, infatti, si sono inasprite le pene per chi commette questo genere di reati, introducendo la pena per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, che va da 1 a 6 anni di reclusione. Pene aumentabili fino ad 8 anni se c’è violenza o minaccia e una multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.

L’appuntamento è fissato per le ore 18 presso l’Info Point di piazza Santa Maria degli Angeli, alla presenza del sindaco Mario Moretti e dell’Amministrazione comunale di Palestrina.

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