“Devo rinunciare alla Corriroma di sabato, per le assurde burocrazie di Maratona di Roma”

di Massimo Sbardella

Incredibile racconto di Antonio Casale, presidente e fondatore dell’associazione podistica, Asd Palestrina Running, costretto a rinunciare a correre sabato 17 nella Capitale per un errore dell’organizzazione che viene fatto pagare al corridore.

“Sono il presidente e il fondatore della Asd Palestrina Running, società dilettantistica podistica dal 2005 (società tesserata Fidal dal 1 gennaio 2008) e, per la gara in programma sabato prossimo, dovrò rinunciare a correre perché, solo oggi per giunta, Maratona di Roma (RoMaratona Srl) mi chiede di presentare il “nuovo” tesserino poiché, per un loro errore, risulterei tesserato con un’altra società”.

Lo dichiara, amareggiato, Antonio Casale, presidente dell’Asd Palestrina Running che, per poter partecipare alla gara di sabato 17 giugno, dovrebbe “recarsi di persona” alla sede di Maratona di Roma per dimostrare ciò che non può esistere.

“Quello che è incredibile – aggiunge Casale – è che sono giorni che inseguiamo, tra mail e telefonate, l’organizzazione per capire come mai io, che ho pagato la mia iscrizione e completata la procedura da tempo, non risulti iscritto alla gara”.
Per Maratona di Roma, però, Casale (che nel 2005 ha fondato Palestrina Running e ne è sempre stato il presidente) risulta essere iscritto per altra associazione. Non bastano mail, fax e telefonate per dimostrare che quella di Romaratona Srl è solo una loro svista: la pretesa è che l’atleta si presenti in sede di persona.
“Esiste un tesserino Fidal che afferma, senza ombra di smentite, che io sono tesserato – da sempre – con la mia società, con cui ho fatto anche tutte le gare di RoMaratona (Maratona di Roma e Corsa dei Santi) eppure – a soli 4 giorni dalla gara – mi vengono avanzate pretese incredibili. Conosco Maratona di Roma da tanti anni e sono convinto che si tratti solamente di eccesso di zelo di qualche operatore improvvisato ma, sinceramente, mi trovo a disagio dinanzi alla richiesta. Poiché, però, di giorno lavoro e non intendo assolutamente assecondare una cosa del genere, sarò costretto a rinunciare a gareggiare, come forma di protesta verso questo modo di trattare gli atleti”.

“Nel nostro piccolo – conclude il presidente – stiamo organizzando per sabato 8 luglio una bellissima gara serale nel suggestivo percorso della Palestrina Archeologica e, nonostante rispetto a gare più famose abbiamo minori mezzi e risorse, ci adoperiamo al massimo per agevolare in ogni modo gli atleti che vogliono gareggiare, per fornire loro servizi di primissimo livello e farli divertire con noi. Trovo assurdo che non ci riesca un colosso come Maratona di Roma! Sono senza parole… dopo anni di podismo non posso credere che, con i mezzi e la tecnologia di oggi, succedano ancora queste cose”.

“Devo rinunciare alla Corriroma di sabato, per le assurde burocrazie di Maratona di Roma” ultima modifica: 2017-06-12T13:52:32+00:00 da Redazione Numerozero
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